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Totti


Francesco Totti (Roma, 27 settembre 1976) è un calciatore italiano, scrittore, attaccante e centrocampista della Roma. Campione del mondo con la Nazionale italiananel 2006.

Nel corso della sua carriera ha sempre militato nella Roma, squadra della quale è anche capitano. Per la squadra romana è il miglior realizzatore di tutti i tempi e il calciatore con più presenze nell'intera storia giallorossa, sia per quanto riguarda il campionato sia per le coppe europee.

È attualmente al quinto posto della classifica dei marcatori della Serie A e primo tra i giocatori in attività. Inoltre è l'unico calciatore italiano ad essere entrato nella classifica dei 315 calciatori più prolifici nei campionati di massima divisione.

Nel 2004 è stato incluso nella FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni delcentenario della federazione.


BiografiaEdit

Nato e cresciuto a Roma, nel giugno 2005 ha sposato la showgirl Ilary Blasi. La coppia ha due figli: Cristian, nato il 5 novembre 2005, e Chanel, nata il 13 maggio 2007.

Televisione e cinemaEdit

La Storia siamo noi di Rai Edu ha dedicato a Totti una puntata speciale intitolata "Tutto Totti".[2] Nel 2006 ha partecipato, assieme alla moglie Ilary Blasi, al doppiaggio italiano di un episodio della serie televisiva I Simpson dal titolo Marge e Homer fanno un gioco di coppia, nel quale presta la voce a Buck Mitchell, un importante giocatore di baseball che si rivolge alla famiglia Simpson per risolvere i propri problemi di coppia con la moglie Tabitha, doppiata in italiano dalla vera compagna di Francesco.[3] Nel 2007 è comparso nel film L'allenatore nel pallone 2 nel ruolo di avvocato difensore, uscito nelle sale cinematografiche l'11 gennaio2008. Nel 2008 è comparso nella seconda serie della fiction I Cesaroni di Canale 5. Ha partecipato più volte al programma televisivo C'è posta per te, al reality show Grande Fratello 8 e ad una puntata diPaperissima. Nel maggio del 2010, ha presentato a Roma, insieme all'attore Russell Crowe, l'edizione speciale del film Il gladiatore, realizzata dalla Universal Pictures in onore della squadra di calcio dell'AS Roma per celebrare il decimo anno dall'uscita del celebre film.[4] Nella primavera 2008, Totti espresse la sua preferenza politica nei confronti del candidato sindaco di Roma Francesco Rutelli;[5] l'evento creò molte polemiche, tra cui la risposta ironica di Silvio Berlusconi.Produce assieme alla moglie una linea di abbigliamento, la Never Without You.

Beneficenza

Totti è ambasciatore dell'UNICEF.[9] I proventi ricavati dai suoi 5 libri sono stati devoluti a scopo benefico.[10] I diritti TV pagati dall'emittente satellitare Sky per la diretta televisiva del suo matrimonio con Ilary Blasi (circa 240.000 euro) sono stati interamente devoluti in beneficenza al canile di Porta Portese per l'acquisto di un'autoambulanza per il soccorso dei cani.[11] Il 16 gennaio 2008 esce una storia sul giornale a fumetti Topolino in cui appare "Papertotti", personaggio chiaramente ispirato al calciatore romano. Totti per questo impegno ha voluto che fosse devoluto in beneficenza il compenso ricevuto.[12] Francesco Totti ha donato due cani di razzalabrador, Flipper e Ariel, per fini umanitari alla Scuola Italiana Cani Salvataggio. I due cani hanno partecipato a “Mare Sicuro – Estate 2010”, il piano della regione Lazioche mira a migliorare il controllo ed il livello di sicurezza nelle spiagge libere del litorale laziale. Ariel si distinse salvando una turista colpita da crampi a 200 metri dalla riva di Ostia nel luglio 2008.[13] È stato uno dei testimonial della "Partita del Cuore", partita di beneficenza tra la Nazionale cantanti e la rappresentativa di "Numeri Uno" giocata il 12 maggio 2008, per promuovere la raccolta fondi per la costruzione di un "Campus Produttivo della Legalità e della Solidarietà".[14] Il 29 maggio 2009 Totti prende parte all'evento benefico Stars for charity: poker per l'Abruzzo, in favore dei terremotati d'Abruzzo, condotto da Giorgia Surina. All'evento prendono parte anchePupo, Giorgio Rocca, Lillo, Pamela Camassa e Thomas De Gasperi.[15] Totti ha adottato a distanza 11 bambini di Nairobi, nell'ambito del progetto "Il calcio adotta i bambini abbandonati", di cui è promotore. Questi bimbi si aggiungeranno ai tesserati della sua scuola calcio.

Pubblicità

È stato testimonial Nike, azienda con cui aprì un contenzioso nel 2004[17]. Dal 2005 al 2008 il suo sponsor diventa la Diadora.[18] Nel 2002 Gianni Agnelli, massimo dirigente FIAT ed ex presidente della Juventus di cui era tifoso, sceglie il campione giallorosso per pubblicizzare il lancio della nuova Stilo a scapito dei calciatori bianconeri.[19] È stato testimonial della Pepsi Twist, con un video girato nei campi di Trigoria dal regista Gabriele Muccino.[20] Da maggio 2006 è il testimonial per una serie di spot pubblicitari della compagnia telefonica Vodafone: i primi realizzati da solo (prima e durante i mondiali di Germania 2006), altri insieme al calciatore Rino Gattuso, altri ancora insieme alla moglie Ilary Blasi. Nel settembre 2008 è uscita nelle edicole del Lazio una collezione di figurine monotematica a lui dedicata dal titoloFrancesco Totti, il Capitano.[21] Nel febbraio 2010 diventa testimonial di PartyPoker.it, ramo italiano del colosso mondiale di poker e giochi online PartyGaming.


Caratteristiche tecnicheEdit

Francesco Totti ha ricoperto per gran parte della sua carriera il ruolo di trequartista e quello di seconda punta, ma da alcuni anni viene prevalentemente impiegato nel ruolo di prima punta. Pur essendo finalizzatore, funge da assist-man e da creatore di gioco: il suo ruolo dunque si identifica in maniera più appropriata con quello del centravanti di manovra.[23] Durante il biennio con Zdenek Zeman, nel 1997-1998, Totti esperisce un miglioramento atletico; decide infatti di eseguire un potenziamento muscolare per adattarsi ai ritmi del calcio moderno, guadagnando in forza fisica e potenza di calcio, a detrimento dell'agilità.[24] Dotato di grande tecnica, è considerato uno dei maggiori talenti calcistici italiani degli anni novanta eduemila. Le sue principali caratteristiche sono una notevole visione di gioco, un eccellente controllo di palla, un'estrema precisione nei passaggi e un tiro fulmineo, potente e preciso.


CarrieraEdit

ClubEdit

InfanziaEdit

Francesco è nato il 27 settembre 1976 a Roma nel quartiere Appio Latino, nei pressi di Porta Metronia.

La sua prima squadra di calcio è la Fortitudo, nella quale inizia a giocare a calcio all'età di sette anni. In seguito si trasferisce prima alla Smith Trastevere, dove disputa il suo primo campionato dilettantistico giocando due anni sotto età nel campionato esordienti e poi, nel 1986, alla Lodigiani.[26][27]

Nel 1989, a 13 anni, passa nelle giovanili della Roma.[26][27]

Nella squadra giallorossa apprezza il capitano di quel periodo, Giuseppe Giannini.[28][29]

I primi anniEdit

L'esordio in Serie AEdit

Nel 1993 conquista il suo primo successo: lo scudetto Allievi. Con Luciano Spinosi, in Primavera, vince una Coppa Italia.

Dopo tre anni di settore giovanile alla Roma, nella stagione 1992-1993 Totti entra nel giro della prima squadra grazie a Vujadin Boškov, che lo fa esordire in Serie A a 16 anni il 28 marzo 1993, nei minuti finali della partita Brescia-Roma (0-2).[30]

Totti diventa titolareEdit
« Questo ragazzo è un talento purissimo. »
(Carlo Mazzone, Corriere della Sera, 10 gennaio 1995[31])

Il debutto assoluto da titolare avviene il 16 dicembre 1993[32] in Coppa Italia, partita in cui la Roma vince ma viene eliminata dalla Sampdoria ai calci di rigore.[33]

L'esordio da titolare in campionato avviene invece il 27 febbraio 1994, di nuovo contro la Sampdoria, in una partita che vede la Roma sconfitta in casa per 0-1.[34]

Nonostante una stagione travagliata, con un settimo posto finale, Totti realizza otto presenze in totale, a dimostrazione della fiducia riposta in lui dall'allenatore: Carlo Mazzone si rivelerà quasi un secondo padre per Totti, centellinandone le presenze nel corso dei suoi tre anni (dal 1993 al 1996) alla guida dei giallorossi, proteggendolo tanto dai facili entusiasmi quanto dalle critiche,[31][35][36] arrivandone a controllare anche la vita privata.[37]

Il 21 agosto 1994, durante una amichevole estiva contro il Valencia, segna il suo primo gol – non ufficiale – allo Stadio Olimpico.[38]

Nella stagione 1994-1995 Totti realizza la sua prima rete in Serie A (4 settembre 1994) nella partita contro il Foggia.[39] In quell'anno scavalca nelle gerarchie di squadra Roberto Muzzi e nonostante la concorrenza di Abel Balbo e Daniel Fonseca, colleziona 21 presenze e realizza 4 gol.

A partire dalla stagione seguente, Francesco Totti diviene titolare della squadra giallorossa, assommando 28 presenze e due gol. Figura bene anche in Coppa UEFA, contribuendo, con 7 presenze, a portare la Roma fino ai quarti di finale, con prove convincenti contro l'Aalst, a cui segna il primo gol nelle coppe europee,[40] e contro il Brondby.[41]

Carlos Bianchi e il Torneo Città di RomaEdit

Nel 1996 arriva in panchina l'allenatore argentino Carlos Bianchi, e per Totti, a causa del cattivo rapporto instauratosi con il nuovo tecnico, inizia un periodo difficile, tanto che si ventila una sua possibile cessione alla Sampdoria[42] o all'Ajax, in un possibile scambio con il fantasista Jari Litmanen.[43] Bianchi, che aveva relegato Totti a un ruolo subalterno e proponeva la sua cessione, viene poi esonerato.[43]

Il resto della stagione sotto la transitoria conduzione tecnica di Niels Liedholm, conclusa al dodicesimo posto, è un'attesa del campionato 1997-98. Totti viene visto come punto di partenza per la nuova Roma e dichiara di voler restare alla Roma, se possibile, fino a fine carriera.[44]

Con Zeman diventa il CapitanoEdit

Gli anni con Zeman costituiscono per Totti un periodo di maturazione mentale e fisica.

Dal punto di vista tecnico e tattico, dimostra di essere compatibile con i rigidi schemi dell'allenatore boemo,[45][46] mostrandosi disposto al sacrificio e alla corsa; inoltre diventa fisicamente più potente e completo.[24]

Dal punto di vista mentale e carismatico, assume un ruolo di sempre maggiore responsabilità nella squadra giallorossa. Rifiuta il soprannome di Pupone che sente troppo stretto,[47] e i compagni di squadra lo investono della maglia numero 10.[29]

La prima stagione con Zeman in panchina inizia bene, e Totti approfitta del 4-3-3 per cercare di più la porta, oltre a proteggere il pallone, far salire la squadra e servire assist in maniera più continua ai compagni. Il 9 novembre 1997 segna la sua prima doppietta in serie A allo Stadio San Nicola contro il Bari[48] confermandosi tra le sorprese positive del campionato.[49]

È il periodo dei primi consensi trasversali, anche lontani dai riflettori romani; si discute se sia una punta oppure un trequartista;[50] inoltre una parte della critica comincia a suggerire Totti al selezionatore della Nazionale Cesare Maldini, in vista del Mondiale del 1998 in Francia.[51][52]

Si tratta in generale di un ottimo avvio di stagione,[53] compromesso il 14 dicembre 1997, quando lo scontro al vertice con l'Inter di Ronaldo si risolve con una sconfitta per 3-0 e un'espulsione di Totti per un fallo suFrancesco Colonnese.[54] Inoltre, da questa partita Totti inizia un digiuno di gol che lo vede mancare dai tabellini per 10 giornate di fila in campionato, periodo durante il quale la Roma mette insieme 3 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte e si allontana dal vertice della classifica. L'astinenza viene interrotta nella vittoria esterna contro il Napoli alla giornata numero 22. Non vanno meglio le cose in Coppa italia, in quanto il 6 e il 21 gennaio la Roma perde il doppio derby contro la Lazio e viene eliminata dalla competizione ai quarti, nonostante una buona prova, personale e del gruppo, all'andata.[55] Dalla sfida col Napoli alla fine del campionato, Totti realizza 8 gol e contribuisce al quarto posto finale della Roma. Non riesce però ancora a vincere il suo primo derby contro la Lazio,[56] poiché anche il quarto scontro stagionale si risolve in una sconfitta. Riconosciuta la superiorità di quell'anno della Lazio,[57][58] che terminerà settima in classifica, Totti minaccia, tramite dichiarazioni possibiliste, un suo trasferimento ad altre squadre, con l'idea di forzare la società ad ampliare e migliorare la rosa.[59][60]

Durante la stagione seguente, il 31 ottobre 1998 Aldair gli cede la fascia di capitano.[30][61] In questa stagione Totti viene nominato Guerin d'oro,[62] ma la Roma vive un campionato altalenante e viene eliminata agli ottavi dai Coppa Italia dall'Atalanta ai calci di rigore (6-5).

Complessivamente, nelle stagioni 1997-98 e 1998-99, Totti realizza con la maglia della Roma 30 gol in 70 partite.

La consacrazione con la RomaEdit

L'affermazione e il preludio del successo (1999-2000)Edit
« Totti è un simbolo, una bandiera. »
(Fabio Capello, La Gazzetta dello Sport, 11 novembre 1999[63])

Il mercato della nuova stagione vede Fabio Capello al posto di Zeman; il tecnico italiano, già vincitore col Milan e il Real Madrid, progetta di costruire una squadra competitiva attorno a Totti.[64] Nella Serie A 1999-2000 la Roma conclude il campionato al sesto posto. Al termine della stagione Totti viene candidato dall'Associazione Italiana Calciatori come migliore calciatore italiano e vince il premio come migliore calciatore giovane.

Lo scudetto da protagonista

Per la stagione 2000-2001 la Roma acquista Gabriel Batistuta, che insieme a Vincenzo Montella e lo stesso Totti formerà il cosiddetto "trio delle meraviglie".[65] In questa stagione, al debutto in casa contro il Bologna, Totti segna e porta la squadra alla vittoria per 2-0,[66] così come in quel di Lecce (0-4, gol su calcio di rigore).[67] Altra gara da ricordare è quella contro l'Udinese, dove Totti segna con un potente sinistro al volo.[68] Segna ancora su calcio di rigore contro il Bari (1-1), pareggiando la partita.[69] Si ripete segnando la sua prima doppietta a San Siro contro il Milan, che però non basta per centrare i tre punti (3-2 rossonero).[70] Totti conferma il suo momento di forma segnando al Napoli in casa, dove la Roma batterà i partenopei per 3-0.[71] Il 4 febbraio, a termine del girone di andata, la Roma si laureò campione d'inverno con sei punti di vantaggio sulla Juventus e sulla Lazio campione in carica.[72]

I giallorossi continuarono la loro marcia anche nel girone di ritorno mantenendo vantaggi sempre rassicuranti sulle due inseguitrici. Alla penultima giornata, Totti va a segno a Napoli e sembra consegnare lo scudetto alla Roma, ma a dieci minuti dalla fine gli azzurri pareggiano l'1-2 giallorosso.[73] A questo punto la Roma, per vincere lo scudetto, deve vincere in casa con il Parma; il 17 giugno 2001, in un Olimpico che registra il tutto esaurito, la squadra di casa s'impone per 3-1 grazie ai gol di Totti, Montella e Batistuta, risultato con cui si laurea campione d'Italia.[74] Per celebrare la vittoria, accompagnato dall'amicoClaudio Amendola, si è fatto tatuare un gladiatore sulla spalla destra.[75] Totti è di nuovo nominato migliore calciatore italiano AIC e viene incluso nella lista dei candidati al Pallone d'oro, classificandosi quinto.

Stagione 2001-2002: la prima SupercoppaEdit

Il 19 agosto 2001 Totti vince con la Roma la Supercoppa italiana, ottenuta battendo la Fiorentina all'Olimpico per 3-0 e segnando il terzo gol.[76]

Nel corso della stagione, Totti accusa qualche acciacco fisico che lo accompagnerà per tutto il campionato. Ciononostante segna 8 gol, due dei quali di pregevole fattura: in Roma-Torino (1-0), servito da Vincent Candela, scarta il portiere Luca Bucci con la suola della scarpa, finta il tiro ingannando il difensore granata appostato sulla linea di porta e deposita in rete;[77] nel derby di ritorno del 10 marzo 2002, vinto dalla Roma con un clamoroso 5-1, segna con un pallonetto da fuori area che supera il portiere laziale Peruzzi.

Stagione 2002-2003

Quella 2002-2003 è la prima stagione dove Totti ricopre costantemente il ruolo di centravanti puro, pur nascendo trequartista. Nonostante la sua vena realizzativa ne risenta positivamente, la squadra incontra diverse difficoltà durante il suo cammino in campionato. In questa stagione Totti segna la sua prima tripletta in Serie A, che servirà a battere il Brescia per 3-2 in trasferta.[79] Inoltre, pone la firma nella vittoria al Bernabéu contro il Real Madrid (0-1) del 30 ottobre 2002 con un violento colpo al volo.[80] Una delle poche note positive sia in campionato (8º posto) che in Champions League (nonostante la notte di Madrid e la vittoria di Valencia, gara in cui Totti va a segno due volte e la Roma vince 3-0,[81]la squadra verrà eliminata al secondo turno collezionando 5 punti in 3 partite). Nella finale di Coppa Italia contro il Milan Totti va a segno tre volte su punizione (una in casa e due aSan Siro), ma la Roma perde 1-4 in casa[82] (appunto di Totti l'unico gol giallorosso) e pareggia 2-2 al Meazza[83] (doppietta del capitano giallorosso). Nel 2003 riceve comunque altri due Oscar del calcio AIC come migliore italiano e come migliore calciatore assoluto.

Stagione 2003-04: il record dei 20 gol

La stagione 2003-2004 viene vissuta da protagonista. Per la sua squadra il campionato inizia bene, battendo l'Udinese al Friuli (1-2)[84] e travolgendo il Brescia (5-0) con sua doppietta (con un tiro dalla media distanza e un pallonetto).[85] Segna tirando al volo di sinistro nella vittoriosa trasferta contro il Bologna al Dall'Ara (0-4).[86] Realizza poi altre due doppiette, contro l'Empoli alla 14ª giornata (un rigore e un pallonetto dal limite dell'area)[87] e contro la Sampdoria (colpo di testa in tuffo e pallonetto dopo una cavalcata solitaria).[88]In Roma-Juventus (4-0), Totti batte Buffon con un rigore di precisione, dopo il vantaggio romanista di Olivier Dacourt e la finale doppietta di Antonio Cassano.

Totti segna con regolarità, ma il Milan capolista del campionato non perde colpi. I suoi ultimi due gol stagionali, all'Empoli, non bastano per centrare il tricolore, ma consegnano il secondo posto alla Roma, centrando il traguardo delle 20 reti, suo primato personale (poi superato nella stagione 2006-2007). In questa stagione il numero 10 della Roma e della Nazionale riceve il suo secondo Guerin d'oro.

Stagione 2004-2005Edit

Questa travagliata stagione si caratterizza per l'avvicendamento degli allenatori, che inizia con Cesare Prandelli, che lascia la squadra per motivi personali prima dell'inizio del campionato,[89] e continua con Rudi Völler prima e Luigi Delneri poi. Il 3 ottobre 2004, in Roma-Inter (3-3), Totti segna, con una punizione dai 30 metri, il suo gol numero 100 con la Roma.[90] La stagione non è tra le migliori né per lui né per la sua squadra. Due mesi dopo il 100° gol, il 19 dicembre 2004, segna una doppietta in Roma-Parma (5-1), giungendo a 108 reti in campionato e diventando il miglior cannoniere della storia della Roma superando Roberto Pruzzo.[91]

La Roma termina il campionato con l'ottavo posto, ottenendo la qualificazione alla Coppa UEFA in virtù dell'aver raggiunto la finale di Coppa Italia, persa contro l'Inter.


L'era Spalletti (2005-2009)Edit

Stagione 2005-2006Edit

La stagione precedente conduce all'ingaggio di Luciano Spalletti alla guida tecnica della squadra giallorossa per la nuova stagione.[92]

In questa stagione Totti gioca come centravanti; al termine della stagione realizza 15 gol, uno dei quali, quello segnato il 26 ottobre 2005 contro l'Inter, realizzato con un cucchiaio dal limite dell'area,[93] è considerato da Totti stesso uno dei più belli della sua carriera.[94] Nel gennaio 2006, a margine del World Economic Forum tenutosi a Davos, Pelé spende parole di elogio per Totti, definendolo senza mezzi termini «il miglior giocatore del mondo».[95] Nella primavera del 2005 Totti rinnova con la Roma fino al 2010 con un ingaggio lordo di 10,4 milioni di euro per ogni stagione (5,4 circa al netto delle tasse).[96]

La Roma è inoltre protagonista di un record mai stabilito fino a quel momento, quello di 11 vittorie consecutive: ne fanno le spese Chievo (Totti a segno con una doppietta), Treviso, Milan, Reggina (ancora una doppietta), Udinese, Livorno (punizione e rigore di Francesco), Parma, Cagliari (due gol su rigore), Siena, Empoli (dove fu vittima di un grave incidente alla gamba sinistra dopo un intervento di Richard Vanigli che avrebbe potuto precludergli la carriera e la spedizione Mondiale) e Lazio.


Stagione 2006-07: Scarpa d'oro e Coppa ItaliaEdit

Nel campionato successivo, quello del post-Calciopoli, la Roma non tiene il ritmo dell'Inter, ma Totti, dopo il grave infortunio della stagione precedente, dimostra di essere rigenerato. Riesce a battere il suo record personale di gol in un solo campionato, risalente al 2003-2004 con 20 gol, segnandone 26, 31 stagionali considerando anche Champions League (in questa competizione segna tre volte nel girone eliminatorio ed una rete agli ottavi di finale contro il Lione) e Coppa Italia. Eliminati malamente dalla competizione europea dal Manchester United con un sonoro 7-1, i giallorossi vincono la Coppa Italia contro l'Inter al quarto tentativo di altrettante finali, vincendo 6-2 all'andata (Totti dopo cinquanta secondi segna l'1-0) e perdendo 2-1 al ritorno. Totti vince così la sua prima Coppa Italia da capitano. L'11 febbraio 2007, durante la partita contro il Parma, segna il suo 139° gol in Serie A, superando Enrico Chiesa e diventando il miglior marcatore italiano fra i giocatori ancora in attività.[98] Il 27 maggio 2007, segnando una doppietta contro il Messina, Totti si laurea capocannoniere della Serie A con 26 reti. Grazie al numero di gol stagionali, il 17 giugno 2007 vince anche la Scarpa d'oro, che premia l'attaccante più prolifico d'Europa, contesa fino all'ultimo con il bomber olandese Ruud van Nistelrooy.

Il secondo infortunio e la seconda Coppa Italia consecutiva (2007-2008)

Il 19 agosto 2007, a sei anni di distanza dalla prima, Totti vince la seconda Supercoppa italiana della sua carriera, battendo al Meazza l'Inter per 1-0. Il rigore della vittoria viene procurato proprio dal capitano giallorosso e trasformato da De Rossi.[100]

Nella stagione che segue, Totti realizza una doppietta contro la Juventus (2-2) alla 4a giornata ed un'altra contro il Parma (0-3) alla 7a. Il 23 ottobre, durante la gara contro lo Sporting Lisbona di Champions League, subisce un infortunio che lo tiene fuori diverse partite.[101] A dicembre si posiziona decimo nella classifica finale del Pallone d'oro, ottenendo 20 voti.[102]

Il 23 dicembre segna due gol contro la Sampdoria, con un "cucchiaio" su rigore e un tap-in da pochi passi al 90°.[103] Il 16 gennaio 2008 raggiunge un altro importante obiettivo: nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia vinta contro il Torino per 4-0 realizza una doppietta, raggiungendo quota 200 gol con la maglia della Roma.[104]

Il 28 gennaio vince gli Oscar del calcio AIC come migliore calciatore italiano (per la quinta volta in carriera) e come miglior cannoniere, risultando essere il giocatore ad aver vinto più trofei agli Oscar del calcio AIC: 11, dei quali 5 come miglior calciatore italiano, 2 come miglior giocatore assoluto, 1 come capocannoniere del campionato, 1 come miglior giovane e 2 per il gol più bello.

Il 24 febbraio batte un altro record: raggiunge nella gara interna contro la Fiorentina le 386 presenze in Serie A con la maglia giallorossa, eguagliando il primato precedentemente detenuto da Giacomo Losi, capitano romanista degli anni sessanta.[105] Il record viene superato il 27 febbraio 2008 nella successiva partita di campionato con l'Inter. Francesco Totti diviene così il giocatore con più presenze in assoluto in Serie A nella storia della Roma.[106]

In Napoli-Roma (0-2) del 9 marzo 2008, ha collezionato la 500a presenza complessiva con la maglia della Roma, siglando tra l'altro il secondo gol dal dischetto.[107]

Il 19 aprile, nella partita casalinga contro il Livorno (1-1), Francesco Totti subisce una lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro.[108] Operato nella clinica romana Villa Stuart,[109] rimarrà lontano dai campi per diversi mesi. La Roma vince per il secondo anno consecutivo la Coppa Italia, battendo l'Inter per 2-1, nella finale unica all'Olimpico; Totti non giocherà la partita a causa dell'infortunio di un mese prima, ma sarà comunque lui ad alzare al cielo la sua seconda Coppa Italia consecutiva.[110] I gol di Totti a fine stagione, nonostante le moltissime assenze, sono stati 14.


Stagione 2008-2009Edit

Totti recupera in breve tempo anche da questo infortunio[111] e viene impiegato da Spalletti negli ultimi minuti della finale di Supercoppa Inter-Roma, il 24 agosto 2008.[112] La sfida, finita in parità (2-2), si protrae fino ai calci di rigore, quando Totti fallisce il quinto e ultimo rigore (mandando il pallone sulla traversa), che avrebbe assegnato alla Roma la Supercoppa Italiana, vinta quindi dall'Inter.[112]

Il campionato 2008-2009 inizia con l'assenza di Totti tra le file giallorosse, a causa di un pestone ricevuto da Maicon in Supercoppa.[113] L'annata non è delle migliori, ma con il passare dei turni di campionato, la Roma recupera la sua lunga lista di infortunati, tra cui Totti, che si rende protagonista nel derby (assist per il gol decisivo di Júlio Baptista),[114] nella trasferta di Lecce (assist per Vučinić e "cucchiaio" che chiude la partita),[115] nella gara interna con la Fiorentina (tiro dal limite dell'area al 60°).[116] In Champions League segna contro il Cluj (su punizione)[117] e il secondo gol nel 2-0 in casa contro il Bordeaux.[118]

L'8 novembre 2008, in Bologna-Roma (1-1), taglia il traguardo delle 400 presenze in Serie A, segnando anche il gol del momentaneo vantaggio giallorosso.[119]

Il 14 dicembre 2008, in Roma-Cagliari (3-2), raggiunge quota 170 gol in Serie A, segnando con un tiro di esterno sinistro da fuori area.[120]

Il 19 aprile 2009, in Roma-Lecce (3-2), raggiunge quota 175 reti con una doppietta superando Amedeo Amadei e diventando il miglior marcatore della Roma di tutti i tempi, entrando nella top 10 della classifica dei marcatori del campionato di calcio italiano.[121]

Il 31 maggio 2009, in Roma-Torino (3-2) mette a segno, su calcio di rigore, il suo 178° gol, eguagliando Giampiero Boniperti nella classifica dei marcatori del campionato di calcio al 9º posto.[122]

Nuovi traguardiEdit

Stagione 2009-2010Edit

Alla prima partita ufficiale della stagione, segna due reti (la prima su punizione e l'altra su calcio di rigore) contro il Gent in Europa League (gara terminata 3-1 per la Roma),[123] segnando inoltre una tripletta nella partita di ritorno (1-7 il risultato finale).[124] Francesco Totti va a segno anche a Marassi, alla prima giornata di campionato, contro il Genoa, rete che si rivela però ininfluente giacché la Roma perde 3-2.[125] Contro ilKošice, avversario dei play-off di Europa League, il capitano va a segno nella gara di andata con una doppietta (3-3 finale)[126] e nella gara di ritorno, all'Olimpico, con una tripletta (7-1), arrivando a quota 34 reti nellecoppe europee.[127]

Anche dopo l'avvicendamento in panchina tra Spalletti e Ranieri, Totti continua a segnare. Realizza una doppietta in Roma-Fiorentina, quarta giornata del campionato.[128] Anche in quella successiva, nella trasferta di Palermo, realizza il rigore all'88° che regala il 3-3 definitivo alla Roma.[129] Alla settima giornata, il 4 ottobre 2009, segna due gol contro il Napoli, assicurando la vittoria alla Roma e raggiungendo il suo ex compagno di squadra Gabriel Batistuta all'ottavo posto nella classifica dei cannonieri di sempre della Serie A a quota 184 reti.[130] Il 22 novembre 2009 sigla contro il Bari una tripletta, a distanza di sette anni dall'ultima in Serie A (contro il Brescia nella stagione 2002-2003).[131] Il 20° gol stagionale (11° in Europa League) arriva il 3 dicembre, su calcio di rigore contro il Basilea nella gara terminata 2-1 per la Roma.[132]

Il 16 dicembre 2009 prolunga il contratto con la Roma, in scadenza per il 2010, fino al 30 giugno 2014. Inoltre ottiene la garanzia di poter rivestire un ruolo all'interno del settore tecnico della società.[133] Il 23 gennaio 2010, in Juventus-Roma 1-2, Totti realizza (su calcio di rigore) il suo primo gol a Torino contro i bianconeri, il suo 188° in Serie A, raggiungendo Giuseppe Signori al 7º posto nella classifica dei cannonieri di sempre della massima serie italiana.[134]

Il 1º maggio 2010, nella sfida allo stadio Ennio Tardini contro il Parma, realizza il suo 190° gol in Serie A, raggiungendo al sesto posto lo svedese Kurt Hamrin, attaccante degli anni cinquanta e sessanta.[135]

Il 5 maggio 2010, durante la finale di Coppa Italia persa dalla Roma contro l'Inter, a pochi minuti dalla fine della partita Totti insegue l'avversario Mario Balotelli colpendolo da dietro con un calcio sulla gamba destra, venendo espulso.[136] La violenza del gesto trova conferma nelle parole di biasimo del presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, che lo definisce come parte del panorama di «violenze intollerabili che oggi si esprimono negli stadi.»[137]

Il 9 maggio, con la doppietta casalinga al Cagliari arriva a quota 192 gol in Serie A, staccando Kurt Hamrin e posizionandosi al sesto posto in solitaria.[138] La Roma finisce seconda a due punti dall'Inter.

Stagione 2010-2011Edit

Durante una conferenza stampa dal ritiro di Riscone di Brunico il 20 luglio 2010 Totti racconta dell'idea di lasciare il calcio dopo la finale di Coppa Italia dell'anno precedente, e tra le altre cose dichiara: «[...] lo scudetto dell'anno scorso l'abbiamo perso noi, ma prima ce ne hanno rubati due.»[139] Per questa dichiarazione viene tre giorni dopo deferito dal procuratore federale Stefano Palazzi.[140] Oltre a Totti è deferita anche la Roma (per responsabilità oggettiva), «per i comportamenti ascritti al proprio tesserato».[141]

L'11 ottobre 2010 viene insignito del Golden Foot 2010.[142] Realizza la prima rete stagionale, su calcio di rigore, il 3 novembre 2010 nella partita della fase a gironi di Champions League vinta 3-2 in Svizzera contro il Basilea.[143] La prima in campionato arriva invece dieci giorni dopo contro la Juventus, anche questa su calcio di rigore, nella partita pareggiata 1-1 a Torino.[144] Il 23 novembre è protagonista nella rimonta inChampions League contro il Bayer Monaco, segnando su rigore il gol del 3-2 finale.[145]

Il 13 marzo 2011 segna una doppietta contro la Lazio, portando a quota 8 le sue marcature nel derby di Roma e consentendo alla Roma di ottenere la quinta vittoria consecutiva nella stracittadina.[146]

Il 20 marzo segna il suo 200º e 201º gol in Serie A nella partita contro la Fiorentina[147], entrando nel novero dei goleador con più di 200 realizzazioni nella massima serie insieme a Silvio Piola, Gunnar Nordahl,Giuseppe Meazza, José Altafini e Roberto Baggio. Con la doppietta all'Udinese della 32ª giornata, segna il decimo ed undicesimo gol della stagione, risultando il primo calciatore nella storia del campionato italiano ad andare in doppia cifra con la stessa maglia per nove campionati consecutivi.[148]

Il 1º maggio, a Bari, realizzando una doppietta contro i padroni di casa diventa (con 206 reti) il quinto marcatore più prolifico della Serie A, superando Roberto Baggio.[149]

Stagione 2011-2012Edit

Debutta nella nuova Roma dell'allenatore Luis Enrique e del nuovo presidente Thomas DiBenedetto entrando al 72° minuto nei preliminari di Europa League contro lo Slovan Bratislava.[150]

Il 17 settembre in Inter-Roma supera Giacinto Facchetti per numero di presenze in Serie A con 476 partite giocate.[151]

L'8 gennaio 2012, durante l'incontro casalingo contro il Chievo, il capitano giallorosso mette a segno i suoi primi due gol stagionali entrambi su calcio di rigore, raggiungendo quota 209 nella classifica dei marcatori della Serie A.[152]

NazionaleEdit

Dall'Under-15 all'Under-23Edit

Totti ha indossato la maglia di varie nazionali giovanili.

L'8 maggio 1993 la Nazionale Under-16 di Sergio Vatta perde 1-0 contro la Polonia la finale del campionato europeo di categoria, con Totti in quell'occasione assente per squalifica.[153]

Con la Nazionale Under-18, nel luglio 1995, è ancora vicecampione europeo dopo la finale persa per 4-1 contro la Spagna, dove segna l'unico gol degli azzurrini.[154]

L'anno successivo, Totti vince il campionato europeo Under-21 1996 nella finale contro la Spagna battuta ai rigori.[155]

Nel 1997 l'Italia Under-23 conquista l'oro ai Giochi del Mediterraneo. Totti è uno dei migliori giocatori del torneo e nella finale realizza due dei 5 gol della squadra italiana (5 a 1 il risultato finale contro la Turchia).[156][157]

La Nazionale maggioreEdit

Nel 1998, nonostante la stagione lo avesse indicato come uno dei più promettenti calciatori italiani, l'allora Commissario tecnico della Nazionale Cesare Maldini decise di non includerlo nella selezione per il campionato mondiale in Francia.[158] Il debutto nella Nazionale maggiore è, però, solo rinviato ed avviene subito dopo il Mondiale transalpino, il 10 ottobre in Italia-Svizzera 2-0, nelle qualificazioni europee.[159]Segna il suo primo gol in azzurro il 26 aprile 2000 allo Stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria in Italia-Portogallo 2-0.


Euro 2000Edit

Totti prende parte al campionato europeo del 2000 svoltosi in Olanda e Belgio. In questa competizione realizza due gol, contro il Belgio nel primo turno e contro la Romanianegli ottavi di finale. Nella semifinale giocata contro l'Olanda padrona di casa, Totti, subentrato nella ripresa, si rende protagonista dell'episodio del "cucchiaio" quando, durante i calci di rigore, colpisce la palla con un tocco morbido da sotto, battendo il portiere olandese van der Sar.[161] La Nazionale italiana perderà poi l'Europeo, battuta dalla Francia ai tempi supplementari della finale.

Mondiali 2002Edit

Totti partecipa ai suoi primi Mondiali nel 2002. L'Italia, però, viene eliminata negli ottavi di finale dalla Corea del Sud in una partita arbitrata in modo controverso dal fischiettoecuadoriano Byron Moreno, che espelle proprio il giallorosso per simulazione, alimentando numerose polemiche.[162]

Euro 2004Edit

Ad Euro 2004 gioca solo parte della prima partita contro la Danimarca, a causa di uno sputo rivolto al calciatore danese Christian Poulsen.[163] L'episodio, che viene rilevato dalle telecamere e analizzato tramite prova televisiva, gli costa la squalifica per le tre partite successive,[164] mentre l'Italia sarà eliminata dopo due.

Realizza la sua prima doppietta in azzurro il 13 ottobre 2004 in Italia-Bielorussia 4-3, valida per le qualificazioni mondiali.[165]

La vittoria ai Mondiali di Germania 2006Edit

Poco prima dei Mondiali di Germania, riesce a riprendersi dall'infortunio causato da Richard Vanigli, difensore dell'Empoli, in campionato, che lo aveva tenuto lontano dai campi di gioco per tre mesi. Il CT Marcello Lippi decide comunque di convocarlo, e alla fine Totti colleziona sette presenze realizzando quattro assist e segnando un gol, quello decisivo su rigore negli ottavi di finale contro l'Australia all'ultimo minuto di recupero del secondo tempo.

Diventa campione del mondo il 9 luglio 2006 all'Olympiastadion di Berlino, dopo aver battuto la Francia in finale. Al termine della competizione è stato inserito dalla FIFA nella rosa dei 23 giocatori migliori del Mondiale.[166]

L'addio alla maglia azzurraEdit

Successivamente al Mondiale di Germania, Totti esprime, di comune accordo con il CT Roberto Donadoni, la volontà di allontanarsi temporaneamente dalla Nazionale, per poter ritrovare una stabile forma fisica.[167]Il 20 luglio 2007, Francesco Totti dichiara: «Il mio problema principale è fisico. Con i problemi che ho a ginocchio, caviglia e schiena non posso giocare contemporaneamente per la Roma e la maglia azzurra. Ho dovuto constatare che più di un tot di partite all'anno non riesco a fare. A qualcosa devo rinunciare e purtroppo devo rinunciare alla Nazionale perché alla Roma non posso, la Roma ha la priorità».[168] Il 12 ottobre2009, a più di due anni dall'addio ufficiale, in vista del campionato mondiale di calcio 2010 Totti torna sui suoi passi in un'intervista a La Gazzetta dello Sport, affermando «Se Lippi mi chiama, se sto bene e se il gruppo mi vorrà, ci vado»,[169] non venendo tuttavia convocato.


OpereEdit

  • Tutte le barzellette su Totti. (Raccolte da me), Milano, Mondadori, 2003. ISBN 88-04-52337-9
  • Le nuove barzellette su Totti. (Raccolte ancora da me), Milano, Mondadori, 2004. ISBN 88-04-52482-0
  • «Mo je faccio er cucchiaio». Il mio calcio, Milano, Mondadori, 2006. ISBN 88-04-55733-8
  • La mia vita, i miei gol (libro + DVD), Milano, Mondadori, 2007. ISBN 88-04-57241-8
  • Quando i bambini fanno Ahò (libro + DVD), Milano, Mondadori, 2009. ISBN 88-04-59004-1

PalmarèsEdit

ClubEdit

Competizioni giovaniliEdit

Roma: 1991
Roma: 1992-1993
Roma: 1993-1994

Competizioni nazionaliEdit

Roma: 2000-2001
Roma: 2006-2007, 2007-2008
Roma: 2001, 2007

NazionaleEdit

Germania 2006
1997
1996

IndividualeEdit

2006-2007 (26 gol)
2007
1997-1998, 2003-2004
Migliore calciatore assoluto: 2000, 2003
Migliore calciatore italiano: 2000, 2001, 2003, 2004, 2007
Migliore calciatore giovane: 1999
Migliore cannoniere: 2007
Migliore gol: 2005 (Inter-Roma 2-3; secondo gol), 2006 (Sampdoria-Roma 2-4; quarto gol)
2010
2006
2000
2000–2001, 2003–2004, 2006–2007

RecordEdit

  • Nel campionato di Serie A ha collezionato 484 presenze (15° class. presenze) e 209 reti (5° class. marcature, 3° tra i bomber italiani di sempre, 1° tra i giocatori ancora in attività); entrambe le statistiche sono record assoluti nella storia della Roma.
  • È inoltre al secondo posto nella classifica delle reti segnate con la stessa squadra nel campionato italiano (209 reti); meglio di lui solo Gunnar Nordahl (210 reti) con il Milan.
  • Con 145 gol realizzati è stato il giocatore che ha segnato più reti in Serie A, nel periodo dal 2001 al 2010.[173]
  • Con 618 gare e 262 reti complessive è il calciatore che in assoluto ha giocato più partite ed ha segnato più gol con la maglia giallorossa.
  • Con 88 presenze e 37 reti segnate è il giocatore romanista più presente e prolifico di sempre nelle coppe europee.
  • Con 33 gare disputate è il primatista di presenze nel derby di Roma.

OnorificenzeEdit

[6] Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
Roma, 12 luglio2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[174]
[7] Collare d'oro al Merito Sportivo
Roma, 23 ottobre2006.[175]
[8] Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
Roma, 12 dicembre2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.

Roma, 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.

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